Il progetto di Chiarcosso e Pane condiviso nel campo salesiano

  • Posted on aprile 11, 2017

bambine

ARTICOLO DI DAVIDE VICEDOMINI

TRATTO DAL MESSAGGERO VENETO DELL’ 11 APRILE 2017

Il progetto di Chiarcosso e Pane condiviso nel campo salesiano

«Abbiamo scoperto che finite le lezioni molte dormono in strada»

Una casa per aiutare le “bambine di strada” della Haiti dimenticata
 
Si intitola “Mediocredito, esperienze a confronto e una proposta per lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile” il convegno che il Comune organizza in collaborazione con Fidapa domani, alle 17.30, in Sala Ajace. Ad aprire gli interventi saranno Francesca Moretti, presidente Fidapa sezione di Udine (nella foto a sinistra), Loredana Panariti, assessore regionale al Lavoro e Pari Opportunità, e Cinzia Del Torre, assessora al Bilancio e alle Pari Opportunità del Comune di Udine. Punto focale sarà la presentazione di MicroLab, progetto di Microcredito a cura di Ires Fvg, per lo sviluppo di occupabilità femminile e, in particolare, microimprenditorialità con il coinvolgimento di soggetti-chiave del territorio e delle forme di microcredito. L’obiettivo è di superare la “solitudine” in cui si trovano le donne che intendono avviare un percorso di (micro)imprenditorialità. Alla presentazione del progetto, affidata a Chiara Cristini, referente Pari Opportunità Ires Fvg, e Paolo Felice, referente Area Microcredito Lega Coop Sociali, seguiranno le esperienze di Microcredito messe in campo da vari enti pubblici e privati del Friuli. Ne parleranno Michela Del Piero, presidente banca di Cividale Scpa, Paolo Zenarolla, vicedirettore Caritas Diocesana di Udine, Martina Urbani, responsabile dell’Ufficio Nuova Impresa Camera di Commercio di Udine, Filomena Avolio, presidente del Movimento Donne Impresa Confartigianato Imprese di Udine, Paolo Zuppichini, direttore generale Confidi Friuli e Renata della Ricca, Cisl Udine in rappresentanza di Cgil Cisl e Uil. Le conclusioni saranno affidate a Gea Arcella (nella foto a destra), vicepresidente Fidapa di Udine.di Davide Vicedomini La solidarietà vera per chi è meno fortunato e l’amore per il prossimo non conoscono confini. Dal Friuli ad Haiti il passo è breve. Da 34 anni l’associazione Pane Condiviso con il supporto dell’Asd Chiarcosso Help Haiti aiuta mediamente mille bambini all’anno, nati nell’isola del mar dei Caraibi, tra adozioni a distanza e progetti per il sostentamento e la scolarizzazione. L’ultima iniziativa completamente made in Friuli si chiama «Kay: insieme nella gioia», dove «Kay», in creolo, significa casa. Si tratta di una struttura polifunzionale, ideata un anno fa dalla compianta missionaria suor Anna, all’indomani del passaggio dell’uragano Matthew, dove potranno essere accolte venti “bambine di strada” durante la chiusura delle scuole. A costruirla sarà la ditta Legnolandia di Forni di Sopra. «Nel periodo estivo – spiega Sante Chiarcosso, presidente di Help Haiti – esiste un alto rischio che le ragazze, non avendo un posto o una casa dove tornare, si ammalino o peggio ancora, cadano vittime della malavita o della prostituzione». Bambine che un tempo mendicavano per le strade, sui gradini delle chiese e la notte trovavano riparo in anguste vie malfamate dormendo in cartoni di fortuna, da vent’anni, grazie ai fondi raccolti da Help Haiti e a Pane Condiviso, sono stati accolte alla missione di Citè Militare dove operano le suore salesiane. Sono cento all’anno a ricevere assistenza medica, cibo e un’istruzione. Di queste la metà si ferma anche a dormire perché non ha nessun parente in grado di ospitarle. «Ci siamo resi conto – afferma Chiarcosso – che perdevamo di vista 10 o 15 bambine all’anno con il rischio di mandare in fumo tutti i nostri aiuti. Quando la scuola e la mensa chiudono molte, infatti, tornano sulla strada». «Abbiamo quindi deciso di dare loro una casa – spiega Ivana Mary Agosto, presidente di Pane Condiviso – dove possano avere un piatto di riso e cure mediche anche durante le vacanze. Le porte saranno aperte anche ai ragazzi adottati che vogliono tornare ad Haiti e dare concretamente una mano». Gli sforzi in questi venti anni di progetto a favore delle “bambine di strada” ha già portato alcuni frutti. Una decina di queste ragazze uscite dal percorso di scolarizzazione sono diventate sarte, infermiere, cuoche e insegnanti. Ivana Mary Agosto e Sante Chiarcosso sono tornati di recente da una missione. Hanno reso visita alla cripta dove è sepolta suor Anna e al muro di cinta della missione delle salesiane ricostruito dalla nostra Protezione civile – una targa lo ricorda – dopo il terremoto di Haiti del 2010. Ma hanno anche appreso dell’uccisione di tanti loro amici. «È incredibile – dicono – che nel 2017 si possa ancora morire di fame. Purtroppo non c’è cultura, non c’è rispetto per la persona, la vita non ha valore». Nel frattempo la raccolta fondi continua grazie alle numerose manifestazioni sportive. Dopo la “Haiti Nuoto” sarà la volta a maggio della Leggendaria a Buja, della Cicloturistica a Pradamano e della Granfondo, inserita da questa stagione tra i grandi eventi scelti dalla Regione con partenza da Cividale. Quindi a giugno si terrà l’Haiti Run a Feletto e a luglio la Marathon Bike ad Attimis. «Per ricordare Suor Anna – conclude Chiarcosso – abbiamo pensato, invece, di istituire un premio solidarietà a fine anno che sarà consegnato a si è maggiormente impegnato nei nostri progetti durante l’anno».
MV

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